Edizione del: 06/08/2010
 
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La guerra dei taxi

 
È recente la diatriba che oppone la categoria dei tassisti A e B della città di Lugano.
Vorrei chiarire alcune cose importantissime.
Tutto nasce da un intervista rilasciata alla televisione dal Presidente (di cui non ricordo il nome in quanto arabo) dei tassissti di categoria B.
Dopo un attenta indagine, personalmente effettuata, vengono a galla alcune cose veramente curiose: questo signore asserisce che loro (cat. B) vorrebbero usufruire delle medesime postazioni degli altri tassisti (A), quindi stazione FFS di Lugano e aeroporto di Agno (Lugano) in primis, in virtù di una parità di trattamento, secondo loro dovutagli.
Ora i tassisti A pagano per il posto di attesa (Usufrutto accresciuto del suolo) Fr 400.- e questo se si vuole definirlo tale, è l’unico “vantaggio” reale di cui dispongono.
Ma è veramente un vantaggio??
Tenendo conto che i B usufruiscono di un centralino 24/24 al costo mensile di 800.- e possono raccogliere (oltre che con la centrale telefonica) clienti in qualsivoglia posto della città - Night, discoteche, hotel, teatri e quant’altro - approssimativamente trasportano ca. l’80 % di tutti gli utenti di Lugano.
Resta quindi ai tassisti A ca. il 20% dei medesimi, per cui ci si chiede come mai la richiesta di usufruire dei posti sopra menzionati.
Inoltre, i taxi cittadini (A) sono limitati ad un massimo di 44 unità.
A Lugano vi sono in totale (A+B) non meno di 250 taxi, questo vuol dire che vi è un taxi per ogni 216 persone. Una follia, se paragonato per esempio ai taxi di Berna, che contano 350 vetture per una popolazione a fine 2009 di 130289 cittadini. Ossia un taxi 372,26 cittadini, come mai un divario così notevole??
Pensiamo poi che il costo della vita è decisamente più alto a Berna, e quindi se lo potrebbero anche permettere.
Nella mia indagine è poi venuto fuori che i taxi A hanno tariffe bloccate, non così i B che possono chiedere quello che vogliono, basta che i prezzi siano visibili all’interno della vettura.
Non a caso, nella prova da me effettuata da Agno a Lugano e ritorno (stesso tragitto), con A ho pagato Fr 30.- e con B Fr 38.- . Come mai?
In più, pensate che i taxi B hanno una tariffa N° 2 specifica per alberghi, e altri locali pubblici, più costosa, in quanto tengono conto di una tangente da dare al concierge, o preferite chiamarlo pizzo?
Mi chiederete se lo posso dimostrare: ovviamente non ho prove cartacee che lo dimostrino, sarebbero matti a darti la ricevuta, ma questa verità è conosciuta da molte persone, consiglierei a coloro che sono preposti al controllo delle tasse, di verificare se vi siano degli abusi o meno, da parte di chi riceve queste mazzette e non le dichiara. Ovviamente lo stesso discorso vale per tutti i locali pubblici in questione, elencati più sopra.
Immaginate poi che ogni prostituta ha un suo tassista di fiducia... Che spasso!
In un’ulteriore richiesta di trasporto da parte mia su un taxi B, il guidatore non è stato in grado di portarmi al Central Park, in quanto non sapeva l’italiano e, avendo cominciato quello stesso giorno a lavorare, non sapeva neppure dove si trovasse questo posto. Se questa è la qualità che ci si deve aspettare, salvati cielo.

Fa poi un po’ specie vedere che il Municipio di Lugano, pur sapendo ovviamente dell’andazzo, non intervenga in maniera energica, ma anzi promette di sedersi ad un tavolo con certa gente, per discutere cosa fare in futuro. 
Inoltre il presidente di questa associazione tassisti B, dovrebbe mostrare, prima di parlare in TV, un regolamento e uno statuto dell’organizzazione che lui ritiene di rappresentare.
E, dulcis in fundo, anche in questa categoria come in altre, dobbiamo farci dire, da chi in questo paese è ospitato, cosa si debba fare per accontentarli.
Ragazzi, o vi va bene così oppure tornate ai vostri paesi e non rompeteci i cosidetti.

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Peter Walder - Presidente Sezione UDC di Lugano
edizione del 23/07/2010
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