L’on. Lorenzo Jelmini, PPD, sulla stampa punta il dito contro i vertici della PolCom accusandoli di una non meglio specificata “disorganizzazione”, parla della insufficenza di SecurCity ad arginare il fenomeno della delinquenza a Lugano e propone la figura dell’Assistente di Sicurezza. È doveroso apporre delle precisazioni a quanto espresso. La PolCom non è affatto disorganizzata. Pur essendo confrontata con una pressione sempre crescente di microcriminalità ed avendo un numero di uomini riconosciuto insufficiente rispetto agli abitanti ed al territorio, ha moltiplicato i suoi interventi passando per esempio dal controllo di 5000 persone nel 2003 alle 14'000 del 2009. Si stanno apportando molte migliorie riguardo alle condizioni di lavoro degli agenti, alla strutturazione interna, agli stipendi, migliorie che si riflettono in una crescente qualità del servizio. Riguardo a SecurCity: è un progetto nato per il centro cittadino, naturalmente non può servire ad arginare la microcriminalità dei quartieri periferici. Il progetto SecurCity è ottimo e va naturalmente esteso ai quartieri, ci auspichiamo in tempi brevi, come del resto la popolazione ha richiesto con le migliaia di firme per avere la videosorveglianza. Speriamo inoltre che il Municipio risolva in tempi accettabili di affiancare agli agenti della PolCom l’assistente di sicurezza, secondo la mozione UDC sottoscritta poi da altri 17 consiglieri comunali.
|